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“Spettacolo per voce cantata e narrata”

dove musica, racconti, poesia si fondono e confondono

per gli studenti delle scuole superiori


 

Con testi degli scrittori

Elena Mearini “A testa in giù” (Morellini editore)

Gianni Montieri “Avremo cura” (Zona editore)

Alessandro Bastasi “Morte a San Siro” (Frilli editore)

Musiche della cantautrice Nicoletta Bernardi

Testi letti dall’attrice Federica Toti

Direzione musicale Gianni Consiglio,

con Lele Lomoro e  Giosuè Consiglio

“Spettacolo per voce cantata e narrata” non è un classico reading letterario dove le letture vengono arricchite da un accompagnamento musicale, ma uno spettacolo in cui la letteratura si integra, attraverso la voce di un'attrice professionista, nei brani di un vero concerto musicale, creando intense suggestioni, nessi di senso, intrecci di linguaggio; uno spettacolo dove musica, racconti e poesia si fondono e confondono.

Al termine dello spettacolo un incontro con l’autore, l’attrice e i musicisti aperto a domande, analisi e contributi degli studenti.

Nicoletta Bernardi, Federica Toti.

Gli incontri di musica e letteratura “Spettacolo per voce cantata e narrata” ora proposti per gli studenti delle scuole superiori sono stati portati in scena a Milano, Torino, Genova, Piacenza e Reggio Emilia in rassegne che dal 2012 hanno visto coinvolti con le loro opere letterarie autori come Giorgio Fontana, Nicoletta Vallorani, Barbara Garlaschelli, Guido Catalano, Rosario Palazzolo, Elena Mearini, Matteo Speroni, Antonio Paolacci, Fernando Coratelli, Paola Ronco, Milena Prisco, Monica Bonomi, Gigi Gherzi, Gianfelice Facchetti, Alessandro Bastasi, Roberto Curatolo, Gianluca Veltri, Gianni Montieri, Anna Toscano.

A testa in giù

Elena Mearini (Morellini editore)

Gioele è un ragazzo che vive in un mondo tutto suo, fatto di emozioni e fantasia. Si entusiasma per il colore giallo, o per il rombo di un motore. Ma questo suo "essere speciale" non trova spazio nella realtà. Gioele viene ricoverato in un istituto che cura il disagio mentale, e lì resta fino a quando sul suo cammino irrompe Maria, una donna anziana, ricca di cuore e saggezza contadina.

I due intraprendono un viaggio visionario, zigzagando per le strade della Lombardia a bordo di un curioso Maggiolone giallo. Saranno i ricordi di Maria e le avventure di un tempo che fu a condurre Gioele fuori dal guscio di chi si sente diverso e lontano da tutti.

Confinato in una dimensione “altra” dal suo sentire “diverso” e dall’assenza di parola, Gioele riesce però a stabilire un intenso e fortuito canale di comunicazione con Maria, l’anziana protagonista femminile, che con lui condivide la difficoltà di stare al passo con un mondo dalle regole incomprensibili.

Piano piano, come briciole di pane sparse, le parole di Maria indicheranno la strada di una rinascita.

La storia di Gioele e Maria è in sintesi la storia di un incontro generazionale, un incontro tra mondi opposti che però si attraggono e si fondono e che finirà per regalare a entrambi i protagonisti uno sguardo nuovo sulla vita.

Con un linguaggio dolce e a tratti quasi poetico, Elena Mearini, la scrittrice di questo bellissimo romanzo, affronta un tema delicato come l'autismo e i rapporti con la malattia. E lo fa con estrema maestria, senza scadere mai nel banale.

Un romanzo profondo e attuale che sollecita il lettore a scoprire una realtà più vasta e che va oltre a quello che appare in superficie.

“Il romanzo è nato dalla mia voglia di raccontare un mondo che in pochi conoscono. Da anni tengo corsi di scrittura rivolti a persone con disturbi mentali. Con l’aiuto di alcuni psichiatri insegno a ragazzi e ragazze a liberare ciò che hanno dentro e a farlo attraverso le parole. Sono convinta che mettere i propri sentimenti su un foglio permetta a chiunque di vivere meglio”. Elena Mearini.

Ispirato al romanzo “A testa in giù” il videclip del brano “La tua bellezza” di Nicoletta Bernardi Definitely Banned, dall’album “Unisex” (2016), diretto da Francesca Braschi.


 

‘Avremo cura. La poesia di Gianni Montieri: sguardo puro sulle impurezze del mondo

Di Andrea Pomella per “Il fatto quotidiano” 12 Dicembre 2014

   Perché si scrivono poesie? Gesualdo Bufalino da ragazzino si infilava nel cesso, ne scriveva come se fosse un’attività da compiersi clandestina, diceva che scrivere versi era “vergogna, infrazione, empietà: un vizio solitario che […] aveva per confuso traguardo la morte”.

Della poesia dei tempi nostri mi piacciono molto le cose che scrive Gianni Montieri. Ora, la bella notizia è che Gianni Montieri ha pubblicato una nuova raccolta. Si intitola Avremo cura, è edita dall’editrice Zona. Il lavoro è dedicato a Luigi Bernardi, scrittore e editore emiliano scomparso l’anno scorso. Nella bandella del libro si dice che le parole del titolo sono quelle che si scambiano due amanti dopo aver attraversato una terra desolata votata alla morte.

Nei versi di Gianni Montieri, la morte è quella cosa respirata fin da ragazzino, nel pezzo di sud dov’è nato. Un sud che dà il titolo a una sezione del libro, e che viene messo prudentemente tra parentesi, come a esorcizzarne il ricordo (“morivano già a vent’anni / chi per droga, chi per colpa”). Ma è anche la morte del nord, di Milano, dove vive e lavora. Di Venezia, dove si reca spesso per “questioni invernali / taccuini da riempire”. Di Sampa (San Paolo del Brasile), dove “vedi uno / dormire in un carretto, lassù / le mille luci che non spengono / negli autobus di Avenida Paulista”.

Montieri fa esercizio di poesia allo stesso modo di Bufalino, con pudore, come uno che mette il naso di traverso tra due sbarre per sbirciare quello che capita di là. Il suo è un mestiere che si fa con gli occhi prima ancora che con le parole, che non cerca gli effetti speciali, perché le cose speciali stanno nel mondo prima ancora che nei libri. La sua poesia indovina, prova, improvvisa. Non si pone mai l’obiettivo di essere sfarzosa, ma semmai comprensibile, non si fonda sul principio di differenziazione narcisistica, ma sul credo secondo cui un poeta deve principalmente dominare il proprio spazio e il proprio tempo, anteporre quello spazio e quel tempo a se stesso.

Perché mi piacciono le cose che scrive Gianni Montieri? Perché nei poeti cerco questo sguardo puro sulle impurezze del mondo. E, quando serve, uno sguardo impuro – ossia commisto a sostanze diverse da quelle costitutive, com’è proprio di chiunque abbia avuto la ventura di diventare adulto – su cose purissime, come la somma delle rinunce di una madre.

 

Morte a San Siro” Alessandro Bastasi

Recensione di Patrizia Debicke

Con una sofferta carrellata di ricordi, gli anni sessanta irrompono prepotentemente sulla scena. L’ambientazione del romanzo è come sempre una Milano che, con sottili venature noir, racconta la trasformazione subita, da quei tempi a oggi, da città industriale a città multietnica di servizi, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere e lo smog delle caldaie a carbone, sostituite da asettici uffici, dal dilagare dei media, e dall’ingombrante affermazione del digitale.

Una mutazione nella quale si rispecchia il sottile rapporto tra un padre cresciuto sull’onda ideologica di un Novecento in subbuglio e una figlia pragmatica, dedita alla sua carriera professionale e per la quale la talvolta scomoda presenza dei media anche nei casi giudiziari rappresenta la normalità. “Oggi i processi si fanno in televisione” fa dire l’autore a uno dei personaggi. Quanto è vero!

Stavolta la televisione si trasforma e prenderà addirittura il posto della questura del tribunale per un incredibile e sconvolgente scoop conclusivo in diretta.

Un altro libro più che azzeccato. Insomma Alessandro Bastasi non ne sbaglia mai uno.

Elena Mearini, Gianni Montieri, Alessandro Bastasi.

Dettagli su "Spettacolo per voce cantata e narrata"

“Spettacolo per voce cantata e narrata”, incontro-spettacolo con professionisti del mondo della letteratura, della musica, del teatro per gli studenti delle scuole superiori è proposto come unico evento o rassegna di tre appuntamenti.

Evento unico:

Costo 1000 euro se la struttura dispone di impianto audio, 1300 euro se all'impianto audio provvederà l'associazione DirezioniContrarie.

Durata dell’incontro/spettacolo due ore.

 

Rassegna di tre appuntamenti:

primo appuntamento “A testa in giù” con l’autrice Elena Mearini,

secondo appuntamento “Avremo cura” con l’autore Gianni Montieri,

terzo appuntamento “Morte a San Siro” con l’autore Alessandro Bastasi.

Costo 800 euro ad appuntamento se la struttura dispone di impianto audio, 1100 euro se all'impianto audio provvederà l'associazione DirezioniContrarie.

Durata dell’incontro/spettacolo due ore.

 

Per prenotare lo spettacolo o per ulteriori informazioni:

DirezioniContrarie 338 1092111

E-mail info@direzionicontrarie.it

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